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Moto tour dei sette vini: un anello da Siena al mare

Gruppo di motociclisti in viaggio su strada di campagna in Toscana tra cipressi e campi verdi

Cinque giorni in moto tra denominazioni vinicole, curve, borghi e cantine. Da Siena al mare e ritorno.

DESCRIZIONE
Sette vini. Un unico viaggio. La Strada del Vino è un viaggio in moto organizzato che percorrendo un anello parte e torna a Siena attraversando sette denominazioni vinicole diverse: Brunello di Montalcino, Montecucco, Bianco di Pitigliano, Morellino di Scansano, Monteregio, Bolgheri, Chianti Classico, su circa 835 chilometri di strade secondarie toscane.

Questo è un viaggio di curve e orizzonti: borghi arroccati sul tufo, cantine scavate nella pietra, soste non previste davanti a panorami che si svelano dietro agli angoli più inaspettati. Le strade secondarie della Toscana del sud sono tra le più belle d’Europa per chi va in moto grazie a asfalto pulito, traffico quasi assente, tornanti tra cipressi e vigneti.
Il percorso alterna tratti di guida coinvolgente a soste culturali ed enogastronomiche, con pernottamenti in strutture selezionate per qualità e coerenza con il territorio. Consigliamo di fare questo tour con una moto stradale, enduro stradale o touring.

Il percorso alterna tratti di guida coinvolgente a soste culturali ed enogastronomiche, con pernottamenti in strutture selezionate per qualità e coerenza con il territorio. Consigliamo di fare questo tour con una moto stradale, enduro stradale o touring.

HIGHLIGHTS

  • Viaggio in moto organizzato tra sette denominazioni vinicole che verranno attraversate in cinque giorni: dal Brunello al Chianti Classico
  • La salita al Monte Amiata (1.738 m): tornanti tra faggete secolari e panorama a 360°
  • Le Città del Tufo: Pitigliano, Sorano, Sovana: borghi scavati nella roccia
  • Cascate del Mulino a Saturnia: bagno termale al tramonto dopo una giornata in sella
  • La strada panoramica del Monte Argentario, sospesa tra cielo e mare
  • Il Viale dei Cipressi di Bolgheri e le cantine del Sassicaia
  • Il Chianti Classico: da Castellina a Brolio, le curve più belle di fine viaggio

Profilo del viaggiatore

Solo Adulti
Adulti:
a partire dai 18 anni
Altre caratteristiche
Difficoltà
Lunghezza percorso
835 Km
Tipologia percorso
Ad anello

Programma di viaggio

Cluster of Tuscan cypress trees surrounded by golden fields and rolling hills in Val d'Orcia

Giorno 1

169 Km

Siena › Asciano › San Giovanni d’Asso › Pienza › Castelnuovo dell’Abate › Montalcino › zona Montecucco
🍷 Territorio vinicolo: Brunello di Montalcino DOCG

Si parte da Siena e ci si dirige verso sud e in pochi chilometri il paesaggio cambia pelle: le Crete Senesi si aprono come un dipinto astratto tra colline d’argilla, calanchi, biancane, campagne nude di una bellezza che non ha bisogno di aggettivi. La strada per Asciano è un piacere che si percorre tra curve morbide e viste ampie su ogni lato.

Ad Asciano il Museo Cassioli mette in mostra la pittura senese dell’Ottocento. A San Giovanni d’Asso c’è il primo Museo del Tartufo d’Italia, racchiuso in un castello trecentesco: un percorso sensoriale tra olfatto e storia. Il Bosco della Ragnaia merita una deviazione: bosco-giardino di 9 ettari creato dall’artista americano Sheppard Craige.

Pienza è la “città ideale” del Rinascimento, la sua Piazza Pio II è un capolavoro di armonia, Patrimonio UNESCO. Qui non ci si può perdere il Pecorino di Pienza, che è una delle eccellenze gastronomiche. Con una breve deviazione si raggiunge Castelnuovo dell’Abate, dove l’Abbazia di Sant’Antimo dove i monaci cantano ancora in gregoriano, è una delle soste più suggestive dell’intero viaggio.

A Montalcino la fortezza del 1361 domina la Val d’Orcia. Il centro è un concentrato di enoteche dove degustare uno dei rossi più celebri del mondo.

In più, su prenotazione, potrai: fare visita a un mulino a pietra attivo nella Val d’Orcia e pranzare con i pici all’aglione fatti con farina appena macinata. Partecipare a una cooking class con menu degustazione di quattro portate. Visitare e fare degustazione in una delle cantine storiche più antiche di Montalcino (attiva dal 1790), con cantina in botti di rovere di Slavonia, museo e caseificio aziendale.

Pernottamento: wine relais 4* in zona Montecucco, tra vigneti e oliveti. Cena e colazione sono incluse.

Etruscan rock-cut tombs at Sovana necropolis in the Maremma Tuscany region

Giorno 2

154 Km

Arcidosso › Castel del Piano › Vetta Amiata › Abbadia San Salvatore › Piancastagnaio › Selvena › Sorano › Pitigliano › Sovana › Saturnia
🍷 Territori vinicoli: Montecucco DOC/DOCG · Bianco di Pitigliano DOC

Questa è la tappa più varia del tour. Si sale verso il vulcano spento del Monte Amiata, la montagna sacra della Maremma, e poi si ridiscende attraverso castagneti verso il regno del tufo. Un giorno intero che concentra montagna, foresta, borghi e geologia in un unico arco narrativo.

Ad Arcidosso la Rocca Aldobrandesca domina il borgo, legato alla figura di David Lazzaretti: anche conosciuto come il “Profeta dell’Amiata”. Castel del Piano è il centro principale della zona, famoso per la Festa del Fungo Amiatino. La salita alla vetta del Monte Amiata (1.738 m) è un susseguirsi di tornanti tra faggete secolari: in cima troverai la croce monumentale in ferro e un panorama che spazia dalla Corsica all’Appennino.

Ad Abbadia San Salvatore non si possono perdere la cripta longobarda dell’Abbazia, con le sue 36 colonne del VIII secolo, e il quartiere minerario che porta con sè le storie delle miniere di mercurio. A Piancastagnaio la Rocca degli Aldobrandeschi è imperdibile. A Selvena, invece, sono d’obbligo i resti imponenti della Rocca Silvana, avamposto medievale al confine con il Lazio.

Poi si scende nel tufo. Sorano è la “Matera della Toscana”: con case-grotta costruite dal tufo, e la Fortezza Orsini che domina il borgo. Ovviamente ci sarà spazio anche per le Vie Cave — antichi percorsi etruschi scavati a mano nella roccia. Poi sarà il momento di Pitigliano, la “Piccola Gerusalemme”, costruita su una rupe di tufo a strapiombo: il quartiere ebraico con la sinagoga cinquecentesca racconta secoli di convivenza. Le cantine scavate nel tufo ospitano il Bianco di Pitigliano. Sarà poi il turno di Sovana, uno dei “Borghi più belli d’Italia”. La Cattedrale e le Necropoli Etrusche (Tomba Ildebranda, Tomba della Sirena) meritano almeno un’ora.

Prima di raggiungere l’hotel, è obbligatoria anche una sosta alle Cascate del Mulino a Saturnia: vasche naturali di acqua termale sulfurea a 37,5°C, cascatelle calcaree, accesso libero 24 ore su 24. Il modo giusto per concludere questa giornata in mezzo alla natura.

Pernottamento: hotel 4* panoramico in zona Saturnia, con SPA e ristorante con cucina maremmana. Cena e colazione incluse.

Medieval square of a Tuscan stone village with flower-lined facades and cobblestone pavement in Maremma

Giorno 3

165 Km

Montemerano › Capalbio › Lago di Burano › Ansedonia › Orbetello › Monte Argentario › Magliano in Toscana › Pereta › Scansano
🍷 Territorio vinicolo: Morellino di Scansano DOCG

Oggi dalle colline del tufo si scende in moto verso il mare, si costeggia la laguna, si sale sull’Argentario e si risale nell’entroterra tra i vigneti del Morellino. Una giornata fatta di contrasti: blu e verde, sale e tannini.

Il primo borgo sarà Montemerano un borgo medievale che sembra disegnato: Piazza del Castello è un piccolo salotto di pietra che merita una fermata, e ovviamente anche l’iconica foto. Poi Capalbio, la “piccola Atene”, con le sue mura medievali intatte sulle quali si può camminare grazie al camminamento percorribile. A due passi da qui c’è il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle: un parco di sculture monumentali rivestite di mosaici e specchi, ispirate agli arcani maggiori.

A due passi dal giardino c’è l’Oasi WWF del Lago di Burano, che è la prima oasi WWF nata in Italia (1966): un lago costiero separato dal mare da una striscia di dune, con fenicotteri, aironi e falchi di palude. Da qui il percorso prosegue ad Ansedonia dove le rovine di Cosa, colonia romana del 273 a.C., che conservano foro, capitolium e mura ciclopiche. Poi sarà il momento di Orbetello con la sua laguna, dove potesti avere l’opportunità di vedere i fenicotteri rosa.

Il Monte Argentario offre una delle strade panoramiche più spettacolari della Toscana. Qui sarà il momento di Porto Ercole, con le fortezze spagnole. Risalendo, c’è Magliano in Toscana che conserva una cinta muraria difensiva ancora intatta e a due passi da lì l’Abbazia di San Bruzio, che si nasconde tra gli ulivi, è una fermata quasi obbligatoria. Poi Pereta un minuscolo borgo fortificato con una torre medievale e un silenzio quasi irreale. La giornata si chiude a Scansano, capitale del Morellino DOCG.

Pernottamento: agriturismo con produzione propria di Morellino, Vermentino, olio e miele. Piscina panoramica tra vigneti e oliveti. Cena a km zero e colazione incluse.

Cathedral of San Cerbone and bell tower in Piazza Garibaldi, Massa Marittima, Maremma Tuscany

Giorno 4

148 Km

Montiano › Cupi › Alberese › Parco della Maremma › Grosseto › Castiglione della Pescaia › Vetulonia › Massa Marittima
🍷 Territorio vinicolo: Monteregio di Massa Marittima DOC

Tutte le bellezze della Maremma in una giornata: dalla campagna interna alla costa selvaggia del Parco, attraverso la pianura grossetana fino alle colline di Vetulonia e Massa Marittima. Strade che alternano rettilinei tra le pinete a salite panoramiche tra i boschi.

Partenza da Montiano un piccolo borgo della Maremma collinare, circondato da oliveti. Poi Cupi un borgo di una manciata di case in pietra nella macchia mediterranea, è Maremma rurale profonda. Con una breve deviazione si raggiunge il Parco della Maremma (“Uccellina”): l’ultimo tratto di costa toscana completamente integro, con pinete, dune, torri di avvistamento e la foce dell’Ombrone. Si possono organizzare escursioni a piedi, in canoa o a cavallo con i butteri maremmani.

A Grosseto una visita alle Mura Medicee, tra le meglio conservate d’Italia, un parco urbano percorribile a piedi. Dopo Grosseto, Castiglione della Pescaia, un borgo marinaro arroccato su un promontorio con vista sul Tirreno: vicoli, mura aragonesi, terrazze sul mare. E poi Vetulonia una delle città-stato etrusche più potenti: qui il Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi custodisce corredi funerari ricchissimi, e la Tomba della Pietrera è tra le più importanti dell’Etruria.

La tappa si chiude a Massa Marittima, uno dei borghi medievali più belli della Toscana. La Cattedrale di San Cerbone domina Piazza Garibaldi in stile romanico-gotico. Da vedere: la Fonte dell’Abbondanza con l’affresco dell’Albero della Fecondità, il Museo della Miniera e il Museo degli Organi.

Pernottamento: resort 4* nelle colline dell’alta Maremma, con piscine e centro benessere. Alternativa: hotel nel centro storico di Massa Marittima. Cena e colazione incluse.

Panoramic view over the rooftops of Volterra historic center with cathedral and bell tower, Tuscany

Giorno 5

199 Km

Monterotondo Marittimo › Sassetta › Bolgheri › Volterra › Colle Val d’Elsa › Monteriggioni › Castellina in Chianti › Radda in Chianti › Gaiole in Chianti › Castello di Brolio › Siena
🍷 Territori vinicoli: Bolgheri DOC · Chianti Classico DOCG

L’ultima tappa è la più lunga del tour ed è un crescendo. Si attraversano le Colline Metallifere con i paesaggi geotermici, si scende verso il mare di Bolgheri, si risale verso Volterra e si chiude l’anello nel cuore del Chianti Classico. Consigliamo una partenza mattutina: ci sono troppe cose belle per avere fretta.

A Monterotondo Marittimo il Parco delle Biancane è un paesaggio quasi lunare: soffioni boraciferi, fumarole, pozze di fango ribollente. Si sente letteralmente il respiro della terra. Poi Sassetta è un borgo nascosto tra castagni e lecci. A Bolgheri il famoso Viale dei Cipressi scritto da Carducci conduce al borgo dove nascono Sassicaia, Ornellaia e Masseto — le cantine sono spesso visitabili su prenotazione.

Volterra, città etrusca per eccellenza, con 3.000 anni di storia: l’Acropoli, il Teatro Romano, il Museo Etrusco Guarnacci con l’enigmatica “Ombra della Sera”, le botteghe dell’alabastro. A Colle Val d’Elsa il palazzo dove nacque Arnolfo di Cambio, architetto del Duomo di Firenze. Poi Monteriggioni con la cinta muraria circolare, e le 14 torri che Dante paragonò a una corona di giganti nell’Inferno, è uno degli skyline più iconici della Toscana.

Poi si entra nel Chianti Classico. Castellina con il Tumulo Etrusco di Montecalvario e la Via delle Volte. Radda, antico capoluogo della Lega del Chianti, con il Palazzo del Podestà e gli stemmi araldici in facciata. Gaiole, cuore commerciale della zona; la strada che da qui porta al Castello di Brolio è una delle più belle della regione per chi va in moto: curve tra vigneti, cipressi e boschi di querce. Al Castello di Brolio il Barone Bettino Ricasoli codificò la ricetta del Chianti nel 1872. I giardini, le cantine e il panorama sulla Val di Chiana valgono da soli la tappa.

Arrivo a Siena nel tardo pomeriggio. Possibilità di aggiungere una notte a inizio e/o fine tour.

Gruppo aperto
Self guided

Moto tour dei sette vini: un anello da Siena al mare

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Domande frequenti

Cosa è incluso in questo viaggio?

  • 4 notti in strutture selezionate in camera doppia
  • 4 colazioni
  • 4 cene presso i ristoranti delle strutture
  • road book dettagliato con tracce GPS delle singole tappe
  • mappa dei punti di interesse e delle cantine consigliate lungo il percorso
  • briefing pre-tour (online o in presenza)
  • assistenza telefonica durante il tour

Cosa è escluso dal prezzo?

  • Pranzi
  • tassa di soggiorno (da pagare direttamente in struttura)
  • ingressi a musei, parchi e siti archeologici
  • degustazioni in cantina
  • carburante e pedaggi
  • tutto quello non incluso nella voce comprende

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