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Viaggia in autonomia seguendo tracce, mappe e informazioni fornite dal nostro team

La Via Francigena è una strada storica, che nasce a Canterbury e arriva fino a Roma. Anticamente era percorsa dai pellegrini che dovevano arrivare nella città eterna.
Oggi potrai pedalare su queste strade seguendo il loro passaggio e respirando alcune dei paesaggi più belli che la Toscana e il Lazio abbiano da regalare.
Non solo città come Siena e Roma, ma anche borghi di pietra, panorami indimenticabili, luoghi che hai visto nei film (la strada del Gladiatore) e tutta la meraviglia che può regalarti un paesaggio che cambia ogni giorno.
Un percorso indimenticabile che parte da piazza del campo e arriva nel cuore della Città Eterna.

Bike setting, briefing e partenza verso San Quirico d’Orcia
Si parte da Piazza del Campo, dove ogni anno a luglio e agosto si corre il famoso Palio di Siena. Il terreno sotto le ruote cambierà. Dalle pietre della piazza si pedala su strada fino a raggiungere le strade bianche, che aprono un paesaggio che molti conoscono dalle fotografie. In bici però questo posto ha tutta un’altra anima: la polvere chiara, le colline, la luce che cambia di ora in ora. Si pedala lungo la Val d’Arbia fino a Buonconvento, poi ci si immerge nella Val d’Orcia fino a San Quirico d’Orcia.

A differenza della maggior parte dei borghi toscani, Bagno Vignoni non ha una piazza centrale. Al suo posto c’è una vasca, grande piscina termale cinquecentesca costruita per il volere della famiglia dai Medici. Dopo Bagno Vignoni si arriva a Pienza, la città ideale che papa Pio II fece progettare ex novo nel cuore della Val d’Orcia.
Nei suoi dintorni vedremo l’iconica ma imperdibile Cappella di Vitaleta, che chiunque abbia mai visto una fotografia della Toscana conosce – anche se non sa precisamente dove si trova. Poco distante la Strada del Gladiatore, che Ridley Scott scelse come location per il film. Si pedala tra questi paesaggi sconfinati fino a Radicofani, dove la rocca domina la pianura in tutte le direzioni.

Da Radicofani si scende verso la Val di Paglia: le colline si distendono a perdita d’occhio, il Monte Amiata alle spalle, la Rocca che rimpicciolisce man mano che ci si allontana. Si attraversa la Cassia, poi una lunga sterrata porta a Proceno, primo borgo laziale della Via Francigena, porta d’ingresso in un territorio diverso. Ad Acquapendente si incontra la chiesa del Santo Sepolcro con la sua cripta sotterranea, tappa obbligata per i pellegrini medievali. Poi San Lorenzo Nuovo, sul bordo del cratere vulcanico, da cui si apre la prima vista sul lago di Bolsena. Si scende nel cratere su sterrate tra uliveti, prati e boschi fino a Bolsena.

Si lascia Bolsena con il lago ancora visibile tra le curve, poi inizia la salita verso Montefiascone. Ogni metro guadagnato restituisce un pezzo di panorama in più, fino a raggiungere la Rocca dei Papi, che grazie alla sua altezza permette di abbracciare con lo sguardo tutto il Lazio.
Il tratto successivo tocca il basolato dell’antica via Cassia, le stesse pietre su cui camminavano i Romani, poi scende in pianura. Prima di arrivare a Viterbo c’è una sosta da non saltare: le pozze termali del Bagnaccio, acqua calda in mezzo alla campagna. Viterbo chiude la giornata: la città dei Papi, con il palazzo pontificio medievale e i vicoli del quartiere San Pellegrino.

La campagna laziale ha un ritmo diverso. Saliscendi tra campi e boschi, poi la salita che porta attraverso Vetralla, Pietrara e Vico Martino, paesaggi che non assomigliano a nulla di ciò che hai percorso nei giorni precedenti. È uno dei sensi profondi della Via Francigena: il territorio cambia, e tu cambi con lui. Dopo una tratta pianeggiante si scende verso Sutri: borgo che custodisce un anfiteatro interamente scavato nel tufo, un mitreo rupestre e un centro storico compatto. Una delle sorprese di questo percorso.

Strade di campagna, quasi tutto il percorso. Si attraversa Monterosi, poi il tracciato porta alle cascate di Monte Gelato, dentro un’area parco dove è possibile fermarsi e fare il bagno, una sosta meritata a questo punto del viaggio. Si entra poi nel Parco di Veio sulla strada panoramica, si raggiunge Campagnano, e attraversando la Valle del Sorbo si arriva a Formello.

L’ultima giornata inizia nelle campagne laziali. Si pedala nel verde, poi la città si avvicina gradualmente, strade secondarie, poi la ciclopista lungo il fiume Tevere. Il Tevere porta direttamente alle porte della Città del Vaticano. Si arriva in Piazza San Pietro in bici: lo stesso posto dove, per secoli, i pellegrini della Via Francigena hanno concluso il loro cammino.
a partire da
| Nome servizio | Prezzo |
|---|---|
| E-gravel + casco (7 gg) | 850,00 € |
| E-MTB front + casco (7 gg) | 770,00 € |
| E-trekking + casco + borsa laterale (7 gg) | 690,00 € |
| Notte aggiuntiva a Siena e/o Roma (doppia, BB) | 140,00 € |
| Borsa manubrio per E-MTB / E-gravel (7 gg) | 100,00 € |
| Supplemento camera singola | 650,00 € |
| Servizio transfer (persone-bagagli-bici) nel caso di bici proprie (max. 4 bici) | 550,00 € |
da
da
su richiesta